Bruxelles sta valutando un possibile rafforzamento della missione navale europea Aspides, tema che sarà discusso nella prossima riunione dei ministri degli Esteri guidata dall’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas. Secondo fonti europee, non è prevista una decisione immediata, ma si stanno esaminando internamente modalità per ottimizzare l’uso degli strumenti già disponibili e valutare eventuali modifiche al mandato della missione. Tra gli aspetti analizzati rientrano i contributi navali degli Stati membri Ue e la capacità di Aspides di intercettare minacce nelle aree operative, che comprendono il Mar Rosso, il Golfo Persico e il Golfo di Aden. Dal 14 marzo l’Italia ha assunto il comando della missione, con il contrammiraglio Milos Argenton nominato comandante dalla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il passaggio di consegne ufficiale è previsto la prossima settimana a bordo della nave Rizzo, attualmente nel Mar Rosso. Aspides, attiva dal 2024, è una missione volta a garantire la sicurezza del traffico marittimo contro minacce nella regione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato la disponibilità dell’Italia a rafforzare la missione per tutelare i commerci nazionali. Tajani ha inoltre precisato che l’Italia non partecipa a operazioni militari nello Stretto di Hormuz e che nessun Paese europeo ha fornito disponibilità per azioni militari volte a sbloccare il traffico in quella zona.