Claudio Carlomagno è stato fermato con l’accusa di omicidio aggravato e occultamento di cadavere per la morte della moglie Federica Torzullo, trovata priva di vita in un canneto vicino alla sua azienda ad Anguillara Sabazia. Secondo quanto riportato nel decreto di fermo dei pm di Civitavecchia, l’uomo avrebbe tentato di distruggere e smembrare il corpo per impedire il riconoscimento, utilizzando il fuoco dopo l’omicidio. Tracce di sangue sarebbero state individuate all’interno dell’abitazione, sull’auto, nel deposito dell’impresa e sui vestiti da lavoro dell’indagato, trovati poi lavati in un’asciugatrice. Secondo gli investigatori, Carlomagno avrebbe anche utilizzato il telefono della vittima per tentare di simulare una normalità dopo il delitto. Gli elementi raccolti suggeriscono la volontà dell’indagato di celare il crimine e la possibilità che potesse organizzare una fuga. Durante l’interrogatorio di garanzia, Carlomagno si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti lo definiscono un omicidio di “particolare ferocia” e stanno ricostruendo le ultime ore di vita della donna e cercando di individuare l’arma del delitto. L’autopsia è prevista per domani pomeriggio. Il corpo della donna è stato rinvenuto dai carabinieri domenica mattina in un terreno prossimo alla sede dell’azienda di famiglia. Proseguono le indagini per raccogliere ulteriori prove, comprese analisi sulle tracce ematiche e verifiche sulla scatola nera dell’auto del marito e sui telefoni cellulari della coppia.
A Bracciano, presso il liceo Vian frequentato in passato dalla vittima, studenti e insegnanti hanno dedicato un minuto di rumore in suo ricordo. La comunità scolastica, profondamente colpita dalla tragedia, ha ribadito l’impegno contro la violenza di genere e l’importanza dell’educazione ai sentimenti e al rispetto. Docenti, ex professoresse di Federica e la preside Lucia Lolli hanno sottolineato la necessità di un cambiamento culturale e di una costante azione educativa per prevenire il ripetersi di simili drammi.
