Il convoglio umanitario terrestre della Flotilla, composto da circa duecento persone e diretto verso Gaza attraverso la Cirenaica, è stato bloccato a Sirte dalle milizie affiliate al generale Khalifa Haftar. Un gruppo di dieci attivisti, tra cui due italiani, Domenico Centrone di Molfetta e Dina Alberizia del Piemonte, è stato fermato e risulterebbe arrestato, secondo fonti del movimento e familiari. Dell’accaduto la Farnesina ha avviato verifiche tramite l’unità di crisi. Gli attivisti, che includevano anche cittadini statunitensi, spagnoli, polacchi, portoghesi e greci, si erano recati al checkpoint di Sirte per negoziare il transito, ma da quel momento non si hanno più notizie. La portavoce Maria Elena Delia ha riferito della perdita di contatto proprio nella zona della città. Il convoglio, composto da sette ambulanze e dieci camion carichi di aiuti, era partito nel primo pomeriggio, dichiarando la volontà di procedere in modo pacifico e nel rispetto del diritto internazionale. Gli attivisti hanno rimarcato la mancata risposta delle autorità locali alle loro richieste di coordinamento per la consegna degli aiuti e il passaggio in sicurezza. Gli altri membri della spedizione, tra cui l’italiana Sara Suriano, sono in attesa di notizie a circa cento metri dal checkpoint, e sono state attivate procedure legali e diplomatiche per far luce sull’arresto e per tutelare il gruppo.