Secondo un report della Fondazione Agnelli, realizzato con il contributo di Alberto Zanardi e Riccardo Secomandi, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) destinato all’istruzione registra un ritardo significativo. A otto mesi dalla scadenza fissata per il completamento di tutti gli obiettivi, la spesa effettuata rispetto ai finanziamenti europei si attesta al 36,6%, al di sotto della media generale del piano (38,9%). La crescita della spesa nel settore dell’istruzione dal giugno 2025 è stata di appena il 2,3%. Il direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto, sottolinea che questi dati potrebbero essere sottostimati a causa di ritardi nella rendicontazione, ma permangono preoccupazioni sul possibile mancato completamento di progetti rilevanti nei tempi previsti. Tra gli ambiti con maggiori progressi si segnalano le borse di studio per l’accesso all’università (98%), il programma ‘Scuola 4.0’ per la realizzazione di scuole e laboratori innovativi (62%), e la messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica (45%). Al contrario, non risultano erogazioni per la misura relativa agli alloggi per studenti universitari. In quest’ultimo settore, l’83% dei finanziamenti è stato destinato a soggetti privati e il 17% a enti pubblici, ma la realizzazione degli alloggi registra notevoli difficoltà. Con la revisione del Pnrr di novembre 2025, l’obiettivo dei posti letto per studenti da realizzare entro giugno 2026 è stato ridotto da 60.000 a 30.000.
Fondazione Agnelli, il Pnrr per l’istruzione è in un ritardo preoccupante
