Di recente abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Massimo Bonì, assessore dell’amministrazione comunale, per fare il punto sui progetti in corso e le aspettative future per lo sviluppo agricolo di Pantelleria. Bonì ha illustrato in dettaglio le iniziative che il comune sta portando avanti per rilanciare il settore primario dell’isola, attraverso l’ottenimento di finanziamenti europei.

Quest’anno, l’amministrazione si è concentrata su progetti di armonizzazione che dovrebbero concretizzarsi entro la fine dell’anno. L’obiettivo è presentare una serie di progetti per ottenere finanziamenti ITI, cioè Interventi Territoriali Integrati, diretti a sostenere l’agricoltura attraverso la creazione di infrastrutture specifiche: un frantoio, una cantina e uno stabilimento per erbe aromatiche, definiti come “di comunità”.

Boni ha spiegato che la realizzazione di queste infrastrutture sarà solo il primo passo: la gestione vera e propria verrà affidata ad associazioni del terzo settore. Per questo è stato aperto un bando cui ha partecipato Resilea, un’organizzazione presente a Pantelleria da circa 12 anni, con esperienza nel supportare iniziative di interesse collettivo.

Il comune si propone di completare la coprogettazione prima della costruzione degli impianti, ma resta aperto alla partecipazione di altri soggetti interessati. L’assessore ha sottolineato che la realizzazione delle infrastrutture non si deve tradurre in “cattedrali nel deserto”, ma deve promuovere una gestione attiva e sostenibile.

La documentazione per i finanziamenti dovrebbe essere presentata all’Unione Europea entro gennaio, con la speranza di ottenere una risposta nei mesi successivi. Bonì ha fatto notare che la gestione finanziaria verrà supervisionata dal GAL, il Gruppo di Azione Locale della provincia di Trapani, che coordinerà l’assegnazione e l’utilizzo dei fondi.

L’assessore Boni ha espresso ottimismo per il futuro, pensando che i finanziamenti  potrebbero essere erogati entro la fine del 2026, se il processo burocratico procederà senza intoppi. Con queste iniziative, Pantelleria punta a rafforzare la sua economia agricola, in sinergia con le risorse offerte dall’Unione Europea.