La Global Sumud Flotilla, composta da oltre cinquanta navi partite da diversi porti europei con l’obiettivo di portare aiuti umanitari a Gaza, è stata intercettata dalle forze israeliane in acque internazionali al largo di Creta. Israele, che considera legittimo il blocco della Striscia imposto dal 2007, ha fermato 22 delle 58 imbarcazioni e 175 attivisti di varie nazionalità, tra cui 23 italiani. Gli attivisti sono stati inizialmente portati verso Ashdod per l’espulsione ma, successivamente, sono stati sbarcati in Grecia, nel porto di Ierapetra, in coordinamento con il governo ellenico.
L’operazione, avvenuta nella notte, ha visto la presenza di droni e l’abbordaggio di alcune barche, lasciate poi alla deriva con i motori danneggiati. Israele ha definito la missione “indispensabile” per prevenire escalation e violenze, accusando alcuni partecipanti di aver tentato di bloccare una nave mercantile israeliana e collegando l’azione ad Hamas. Il Board of Peace, organismo coinvolto nel piano di pace per Gaza, ha affermato che dalla tregua di ottobre il sostegno alla popolazione locale è triplicato, criticando duramente gli attivisti della Flotilla.
L’intervento ha sollevato una forte reazione da diversi paesi. La Turchia ha parlato di “atto di pirateria” e chiesto una risposta compatta della comunità internazionale. L’Unione Europea ha invitato Israele al rispetto del diritto internazionale e umanitario. La premier italiana Giorgia Meloni ha condannato il sequestro delle imbarcazioni, chiedendo la liberazione degli italiani fermati; Italia e Germania hanno diffuso una dichiarazione congiunta sollecitando il rispetto delle norme internazionali e l’astensione da azioni irresponsabili, ricordando il loro impegno negli aiuti umanitari a Gaza. La Spagna, che conta una trentina di connazionali tra i fermati, ha convocato l’incaricata d’affari israeliana per una ferma protesta, mentre la Francia ha evidenziato la priorità per la sicurezza dei suoi cittadini coinvolti.
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha definito la flottiglia filopalestinese “controproducente” e ha appoggiato eventuali azioni legali dei propri alleati contro la missione, chiedendo agli stessi di impedire ogni supporto logistico alle imbarcazioni coinvolte. La Global Sumud Flotilla ha diffuso un video che mostra l’abbordaggio notturno di una delle sue imbarcazioni da parte di militari israeliani, con gli attivisti ripresi mentre alzavano le mani su ordine dei soldati.
