Durante un comizio in Iowa, il presidente Donald Trump ha dato il via alla sua campagna per le elezioni di metà mandato del 2026, sottolineando l’importanza di mantenere il controllo del Congresso per preservare le principali politiche della sua amministrazione. Ha avvertito i sostenitori che una sconfitta porterebbe alla revoca dei tagli fiscali, delle politiche sul confine e di altre priorità della sua agenda. Parlando dopo i deputati repubblicani Ashley Hinson e Zach Nunn, Trump ha insistito sulla necessità di vincere sia alla Camera che al Senato, presentando le elezioni come un test per la sua presidenza.
Trump ha dichiarato che una maggioranza democratica al Congresso comporterebbe un’inversione delle sue politiche economiche e di sicurezza al confine. Ha attribuito al proprio mandato la crescita economica, il calo dell’inflazione e un aumento degli investimenti e dei posti di lavoro, sostenendo che l’economia degli Stati Uniti sia ‘in forte espansione’ e il confine ‘totalmente chiuso’. Ha inoltre rivendicato di aver ottenuto 18 trilioni di dollari in investimenti grazie a dazi e politiche commerciali, citando la crescita di aziende come John Deere e nuove agevolazioni fiscali, tra cui l’assenza di tasse su mance, straordinari e pensioni per gli anziani.
Nel discorso, Trump ha posto particolare enfasi sulle questioni legate all’immigrazione, affermando che le politiche di sicurezza delle frontiere e di deportazione rischierebbero di essere smantellate in caso di perdita del controllo del Congresso da parte dei repubblicani. Ha definito la prospettiva di ‘frontiere aperte’ il peggior scenario possibile.
Riconoscendo le difficoltà storiche per il partito al potere nelle elezioni di metà mandato, Trump ha ribadito la necessità di una campagna elettorale intensa e ha sollecitato i sostenitori a partecipare al voto per proteggere la sua agenda e sostenere i candidati repubblicani. L’iniziativa in Iowa fa parte di una più ampia strategia della Casa Bianca, che prevede la presenza settimanale del presidente in Stati chiave, mirata in particolare a motivare l’elettorato repubblicano meno propenso a votare nelle elezioni di metà mandato.
