La Camera dei Deputati ha respinto con 206 voti contrari la richiesta della Procura di Roma di accedere alle chat dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, scatenando forti proteste e tensioni tra maggioranza e opposizione. La decisione ha causato la sospensione della seduta a causa delle accese discussioni tra i gruppi parlamentari. I deputati di Alleanza Verdi Sinistra (Avs) hanno protestato simbolicamente bendandosi gli occhi in Aula, mentre la segretaria del Pd Elly Schlein ha criticato la decisione affermando che così si ostacolano le indagini su fatti connessi alla mafia e si viola il principio di trasparenza. Il voto è arrivato dopo un intenso dibattito sulle prerogative parlamentari e i limiti dell’articolo 68 della Costituzione, relativo all’immunità degli eletti. Il centrodestra ha giustificato il no come rispetto delle prerogative costituzionali, mentre membri di Italia Viva hanno sottolineato la correttezza dell’operato della Procura di Roma rispetto a casi passati. Il M5S ha accusato la maggioranza di difendere i propri interessi e di impedire la verità agli italiani, con una manifestazione in Aula e online. Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha annunciato voto contrario all’autorizzazione all’accesso, ma si è augurato che Delmastro diffonda volontariamente le sue chat. La seduta si è conclusa con voto a scrutinio segreto richiesto dall’opposizione. Si sono registrati trenta assenti al voto, in prevalenza nella Lega.