Il tribunale del riesame di Palermo ha revocato sei delle sette misure cautelari disposte nell’ambito dell’inchiesta su Liberty Lines, la compagnia di navigazione sequestrata nelle scorse settimane. Il procedimento riguarda fatti avvenuti tra il 2021 e il 2022.
Le decisioni del Riesame
Il tribunale ha annullato le misure contro sei dirigenti della Liberty Lines: Marco Dalla Vecchia, Giancarlo Licari, Alessandro Forino, Gennaro Cotella, Anna Alba e Gianluca Morace. Si tratta di divieti di dimora a Trapani e Milazzo e divieti di esercizio dell’impresa, ora revocati. Resta da esaminare la posizione di Nunzio Formica, sospeso dal divieto di dimora: la discussione davanti ai giudici è prevista per lunedì.
Le accuse e l’inchiesta
L’inchiesta, condotta dalla Guardia di finanza, si concentra su presunte irregolarità durante i collegamenti marittimi tra il 2021 e il 2022. Le accuse comprendono la frode, la truffa, la corruzione e l’attentato alla sicurezza dei trasporti. Secondo la ricostruzione della Procura, alcune avarie ai mezzi navali non sarebbero state dichiarate e corse navali sovvenzionate dalla Regione non sarebbero state comunicate, così da evitare sanzioni.
La fase giudiziaria in corso riguarda solo le misure cautelari. Già in precedenza il Giudice per le indagini preliminari aveva limitato le richieste della Procura, escludendo molti dei soggetti inizialmente coinvolti (46 in totale, tra cui diversi comandanti di aliscafo e ufficiali della Capitaneria di Porto).
Situazione del sequestro e prossimi passi
Il sequestro della Liberty Lines, per un valore di 184 milioni di euro, è stato discusso ieri davanti al Tribunale del riesame di Trapani. La decisione sul mantenimento o meno del sequestro sarà comunicata nei prossimi giorni.
Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sugli sviluppi futuri dell’indagine. La situazione resta monitorata, con possibili ricadute sui collegamenti navali regionali.
