Alla vigilia del vertice dei ministri dell’Interno dell’Unione Europea sul tema della crisi migratoria a Ceuta, Ursula von der Leyen e la presidenza di turno dell’Unione hanno agito insieme per promuovere unità e solidarietà tra gli Stati membri. La crisi, inizialmente migratoria, ha assunto rapidamente toni politici, con tensioni accresciute anche da dichiarazioni internazionali come quelle di Donald Trump sull’impatto dell’immigrazione in Europa.
Von der Leyen ha inviato una lettera al premier spagnolo Pedro Sanchez per confermare il sostegno dell’Ue a Madrid durante l’emergenza. Tuttavia, i tentativi di distensione hanno avuto successo solo parziale. La riunione straordinaria del Consiglio informale dei ministri dell’Interno Ue, convocata dalla presidenza irlandese e sostenuta da una lettera di Giorgia Meloni e Mette Frederiksen firmata da altri 20 Stati membri, vede la partecipazione anche dei Paesi associati a Schengen, rappresentanti di Frontex, dell’Agenzia europea per l’asilo e di Europol. L’Italia, rappresentata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, presenterà una proposta per la creazione di hub di rimpatrio per i migranti in Paesi terzi. Il commissario europeo agli Affari interni, Magnus Brunner, illustrerà i risultati dell’incontro in una conferenza stampa.
Le tensioni tra Italia e Spagna sono emerse con forza, con il governo di Madrid che ha criticato la gestione italiana della crisi. Il ministro spagnolo José Manuel Albares ha anche accusato la destra locale di irresponsabilità, mentre l’Italia ha replicato tramite il Viminale e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando il calo degli sbarchi rispetto agli anni precedenti grazie ad accordi bilaterali con otto Paesi di origine e transito dei migranti.
A livello diplomatico, la risposta dell’Ue si è concentrata su due concetti: solidarietà verso la Spagna e necessità di una cooperazione rafforzata con i Paesi terzi per prevenire le migrazioni irregolari. Von der Leyen ha definito cinque priorità: prevenire gli arrivi irregolari tramite collaborazione internazionale, rafforzare i confini esterni, migliorare i sistemi di allerta precoce, combattere le reti di trafficanti e potenziare le procedure di rimpatrio. Durante la riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 Paesi Ue, è stata espressa solidarietà alla Spagna e si è preso atto della rapidità con cui la situazione a Ceuta è stata gestita.
La questione degli hub extra-Ue per i rimpatri, proposta dall’Italia, rappresenta un possibile tema centrale nelle future discussioni europee, mentre rimane da sciogliere il nodo sui fondi destinati alla gestione della migrazione e sul prossimo bilancio pluriennale europeo.
