La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferirà alla Camera sulle questioni internazionali e sul Consiglio europeo mercoledì 11 marzo alle ore 15, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Meloni sarà presente anche al Senato la mattina dello stesso giorno.

La decisione segue critiche dell’opposizione per la sua assenza in Parlamento in un momento di tensione internazionale dovuto al conflitto in Medio Oriente e alla crisi con l’Iran. Durante una puntata del programma “Non stop news” su Rtl 102.5, Meloni ha espresso preoccupazione per il rischio di escalation in Iran e per le ripercussioni sull’Italia, ribadendo che il Paese non è coinvolto in operazioni di guerra e sottolineando che l’utilizzo delle basi militari americane in Italia è regolato da accordi bilaterali del 1954. Eventuali cambiamenti nell’uso di queste basi dovrebbero essere decisi dal governo insieme al Parlamento.

Meloni ha spiegato che l’Italia, insieme ad altri Paesi europei, intende fornire aiuti per la difesa aerea ai Paesi del Golfo, anche per proteggere i cittadini e i militari italiani nella regione, considerata vitale per gli approvvigionamenti energetici. Ha inoltre dichiarato che il governo è impegnato a monitorare e contrastare eventuali speculazioni sui prezzi di energia e generi alimentari a seguito della crisi, promettendo di aumentare le tasse su chi dovesse speculare sulle bollette.

Sul fronte della sicurezza, la premier ha assicurato che tutti i servizi sono mobilitati contro eventuali rischi di terrorismo e che gli organismi di analisi e sicurezza si riuniscono regolarmente. In merito alla giustizia, Meloni ha ribadito l’importanza della riforma come impegno del governo, invitando i cittadini a partecipare al referendum per sostenere il cambiamento.

Le opposizioni hanno attaccato la presidente del Consiglio per aver preferito parlare alla radio invece che intervenire in Parlamento durante la crisi, accusandola di scarsa trasparenza e di allineamento agli Stati Uniti. Deputati di vari gruppi hanno richiesto la sua presenza in aula per chiarire la posizione del governo rispetto alla guerra e all’uso delle basi militari, denunciando la mancanza di una condanna per l’attacco unilaterale di Stati Uniti e Israele e sottolineando il rischio di coinvolgimento dell’Italia nel conflitto.