Durante la sua partecipazione all’Europe Gulf Forum nel Peloponneso, la premier Giorgia Meloni ha affrontato un’agenda intensa che ha incluso la questione sicurezza, in seguito agli aggiornamenti da Modena. All’evento, che vedeva presenti una trentina tra leader politici e vertici di istituzioni finanziarie internazionali, Meloni ha esortato a una cooperazione strategica tra Mediterraneo e Paesi del Golfo come risposta a quella che ha definito “policrisi”. Il focus principale del summit era la crisi in Iran e la situazione nello Stretto di Hormuz, con particolare attenzione al ripristino dei flussi commerciali nella regione.
Nel corso dell’incontro, Meloni ha dichiarato che l’Iran non deve acquisire l’arma nucleare e che la riapertura dello Stretto di Hormuz, senza restrizioni discriminatorie, è fondamentale per una soluzione sostenibile della crisi. L’Italia, ha precisato, è pronta a contribuire alla sicurezza della navigazione, seguendo l’esempio delle missioni Aspides e Atalanta nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano, quando le condizioni lo consentiranno.
Al forum, Meloni ha avuto un incontro bilaterale con il primo ministro del Kuwait, a cui ha espresso solidarietà per gli attacchi iraniani e ha annunciato una prossima visita ufficiale nel Paese. La premier ha anche proseguito la collaborazione con i leader di Malta, Grecia e Cipro per prevenire una nuova crisi migratoria nel Mediterraneo simile a quella del 2015. Un incontro tra i ministri dell’Interno dei quattro Paesi è in programma a Roma il 17 giugno.
I leader presenti hanno firmato una dichiarazione congiunta sulla gestione dei flussi migratori, facendo riferimento alla Dichiarazione di Chisinau e sostenendo soluzioni innovative come gli hub di rimpatrio in Paesi terzi, citando il modello avviato tra Italia e Albania. Meloni ha evidenziato che l’approccio italiano nella gestione migratoria è ora condiviso anche dall’Europa.
