Il senatore repubblicano dell’Oklahoma, Markwayne Mullin, è candidato alla guida del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) degli Stati Uniti su nomina dell’ex presidente Donald Trump. Il suo percorso, dalla professione di idraulico e lottatore, fino all’incarico di senatore e ora potenziale segretario del DHS, ha ricevuto sia consensi sia critiche. Tra i sostenitori figurano membri del Congresso noti per le loro posizioni rigide contro la Cina e Cuba, e alcuni democratici che riconoscono in Mullin la capacità di lavorare in modo bipartisan. Il senatore James Lankford ha sottolineato l’importanza della sua nomina in un momento in cui il tema della sicurezza dei confini è centrale e ritiene che possa portare una riforma positiva anche alla FEMA.

Altri, incluso il rappresentante Carlos Gimenez, lodano la sua fermezza rispetto alle minacce geopolitiche, mentre il democratico John Fetterman si è detto favorevole alla conferma pur riconoscendo che non tutti i membri del suo partito condividono questa posizione. Critiche invece arrivano da esponenti come Andy Kim, che vede nella nomina di Mullin un segnale di continuità con le politiche migratorie dell’amministrazione Trump, e da Pat Ryan, il quale dubita del temperamento del candidato per un ruolo così delicato, contestando anche alcune sue dichiarazioni sulla guerra pur non avendo esperienza diretta militare.

Mullin ha chiarito di aver partecipato a incarichi speciali, ma non di aver servito con l’uniforme. Dal lato opposto, altri membri sia repubblicani sia democratici, tra cui Joni Ernst e Josh Gottheimer, lo considerano un interlocutore affidabile e un leader capace di collaborare su questioni bipartisan. Supporto arriva anche dal suo stato d’origine, dove è stato apprezzato per la collaborazione sulle questioni legate alla sicurezza nelle scuole e durante la pandemia. La portavoce della Casa Bianca Abigail Jackson ha difeso la nomina, affermando che Mullin è adeguato a implementare l’agenda del presidente nello sforzo di rafforzare la sicurezza interna, fermare il traffico di droga e intervenire contro l’immigrazione illegale.