Alle 7 di questa mattina hanno riaperto i seggi per il secondo giorno di votazione delle elezioni amministrative, che interessano circa 750 Comuni e 18 capoluoghi. Le operazioni di voto proseguiranno fino alle 15, quando inizierà lo spoglio delle schede. L’affluenza, alle 19, si attestava al 34,5%, in calo di due punti e mezzo rispetto alle precedenti consultazioni, mentre alle 23 risultava al 46,31%, inferiore al 50,20% registrato in passato. In Basilicata, Calabria e Campania i dati provvisori mostrano una leggera crescita, mentre la diminuzione più marcata si osserva in Emilia Romagna.
Secondo un’analisi del Centro Studi Enti Locali basata su dati del Ministero dell’Interno, le donne candidate alla carica di sindaco restano poche: mediamente, nei Comuni a statuto ordinario, nel 61% dei casi sono solo uomini a concorrere. In Basilicata e Puglia la percentuale di sole candidature maschili scende rispettivamente al 44% e 46%, mentre in Calabria arriva al 77%. In Piemonte il dato peggiora ulteriormente, con l’80% dei Comuni privi di candidate sindaco. Diversa la situazione per le liste ai consigli comunali, dove la presenza femminile è leggermente maggiore, anche se in Piemonte solo il 42% dei piccoli enti raggiunge gli obiettivi previsti per la parità di genere, ben al di sotto della media nazionale del 48%.
Tra le principali sfide elettorali si segnalano Venezia, Messina e Reggio Calabria. In questi centri si concentrano le attenzioni delle coalizioni, con il centrodestra che punta a conquistare Reggio Calabria e il centrosinistra orientato ad espugnare Venezia, città amministrata da 11 anni da Luigi Brugnaro e capoluogo simbolo della Lega. Gli altri capoluoghi coinvolti nelle elezioni sono Crotone, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Messina, Enna e Agrigento.
A livello locale le alleanze spesso differiscono dagli schieramenti tipici nazionali, con divisioni anche interne agli schieramenti principali. Ad esempio, il centrodestra risulta diviso ad Agrigento e Chieti, mentre a Salerno il ‘campo largo’ non si presenta compatto. Particolare attenzione a Vigevano, maggiore centro al voto in Lombardia, dopo le polemiche suscitate dalla presenza di due candidati musulmani nella lista della Lega. Qui Roberto Vannacci sostiene ‘Vigevano Futura’, mentre a Messina Cateno De Luca supporta la candidatura di un ex sindaco per un secondo mandato.
