Un gruppo internazionale di ricercatori, guidato da John Livingston del Centro di Astrobiologia di Tokyo e con la partecipazione di Lorenzo Pino dell’Osservatorio di Arcetri e Alessandro Trani dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Trieste, ha documentato per la prima volta la formazione dei pianeti più comuni nella Via Lattea, cioè corpi più grandi della Terra ma più piccoli di Nettuno. Analizzando il sistema planetario attorno alla stella V1298 Tau, vecchia solo 20 milioni di anni, gli astronomi hanno esaminato quattro pianeti con dimensioni simili a quelle di Saturno ma dalla densità molto bassa, paragonabile a quella del polistirolo. Questi pianeti sono in fase di rapida evoluzione e stanno perdendo parte della loro massa. Gli scienziati ritengono che si stiano trasformando eventualmente in super-Terre (pianeti rocciosi circa il doppio della Terra) e sub-Nettuniani (giganti gassosi più piccoli di Nettuno), due categorie diffuse nella galassia ma assenti nel Sistema Solare. Si tratta di una rara opportunità scientifica per assistere ai processi che portano alla formazione di questi tipi di pianeti, considerata dagli stessi autori dell’articolo come un’istantanea fortunata di una fase poco osservabile nell’evoluzione dei sistemi planetari.
Osservata la nascita dei pianeti più comuni nella Via Lattea
