Papa Leo XIV inaugura il 13 aprile 2026 una visita in quattro nazioni africane, il suo quarto viaggio all’estero da quando è diventato pontefice nel 2025. L’Africa, continente caratterizzato da una rapida crescita della Chiesa Cattolica, sarà al centro del messaggio papale, che affronterà temi come pace, migrazione, ambiente, giovani e famiglia. Durante il viaggio, il Papa pronuncerà 25 discorsi in francese, inglese, portoghese e spagnolo.

La prima tappa è in Algeria, paese a maggioranza musulmana, scelta che esclude la Nigeria, nazione più popolosa dell’Africa e teatro di gravi violenze contro i cristiani. Secondo esperti, l’assenza della Nigeria dal programma potrebbe essere dovuta a sensibilità politiche locali. In Algeria, dove i cattolici sono circa 8.700 su quasi 48 milioni di abitanti secondo l’Annuario Pontificio 2025, il Papa visiterà la città di Annaba, antica Hippo, città di Sant’Agostino, e la Grande Moschea di Algeri, con un focus sul dialogo interreligioso. Il viaggio cade in un contesto segnato dalla chiusura di 47 chiese protestanti e difficoltà per i cristiani locali. Le autorità algerine hanno inoltre negato la visita al monastero di Tibhirine.

Dal 15 al 18 aprile, il Pontefice sarà in Camerun, dove i cattolici rappresentano il 30-35% della popolazione. Sono previste cinque Messe pubbliche e incontri con bambini in difficoltà nell’orfanotrofio Ngul Zamba di Yaoundé.

Dal 18 al 21 aprile Papa Leo XIV sarà in Angola, nazione in cui il 56% della popolazione si dichiara cattolica. Qui visiterà Muxima, importante luogo di pellegrinaggio dedicato alla Vergine Maria, meta ogni anno di oltre due milioni di fedeli.

Infine, dal 21 al 23 aprile il Pontefice si recherà in Guinea Equatoriale, paese in cui circa l’80% della popolazione è cattolica. Il Papa terrà diverse celebrazioni religiose e visiterà il nuovo ospedale psichiatrico Jean Pierre Olie a Malabo, struttura inaugurata di recente e partner dell’ospedale parigino Saint-Anne. È prevista anche una visita a un carcere a Bata, noto per segnalazioni di maltrattamenti dei detenuti.

Gli analisti e i religiosi sottolineano come questo viaggio rappresenti un riconoscimento della vitalità delle chiese africane e dell’impegno della Chiesa verso i poveri e i marginalizzati. I numeri testimoniano la crescita del cattolicesimo in Africa: da meno di un milione di fedeli nel 1910 agli attuali 288 milioni stimati nel 2024.