Sono aperti i seggi per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, che interessa le norme sull’ordinamento giurisdizionale e sulla creazione della Corte disciplinare. I cittadini possono votare oggi dalle 7 alle 23 e domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Gli elettori chiamati alle urne sono oltre 51 milioni, di cui circa 5,5 milioni all’estero. Si tratta di un referendum confermativo, quindi non è previsto alcun quorum di partecipazione.

Secondo il Ministero dell’Interno, alle ore 12 l’affluenza è intorno al 14% sulla base dei primi dati relativi a un quarto dei seggi; altri aggiornamenti sull’affluenza saranno diffusi alle 19 e alle 23.

Tra coloro che hanno già votato ci sono il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è recato alle urne a Palermo, e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha espresso il proprio voto a Verona.

La riforma, al centro del referendum, propone la separazione delle carriere di magistrati e pubblici ministeri, l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura sorteggiati e l’Alta Corte responsabile della valutazione dei provvedimenti disciplinari. I sostenitori del ‘Sì’ sottolineano che la distinzione tra PM e giudici garantirebbe maggiore equilibrio, mentre i comitati contrari rilevano rischi nella riduzione dell’autonomia della magistratura.

Nei seggi è utilizzabile anche la Carta europea della disabilità come documento valido per l’identificazione degli elettori.