Nel primo semestre del 2025 sono stati 46 i minorenni denunciati o arrestati per associazione mafiosa, con la metà dei casi concentrati tra Catania e Napoli. Nel 2024 il totale era stato di 49. Parallelamente, tra gennaio e giugno 2025 diminuiscono i reati di associazione a delinquere tra minori: 22 casi contro i 109 dell’intero 2024. Crescono invece i minori coinvolti in reati come rapine, lesioni personali e risse, mentre aumenta la presenza e l’uso di armi, in particolare coltelli, da parte dei giovani.
Secondo il rapporto ‘Dis(armati)’ di Save The Children, pur restando tra i Paesi europei con il tasso di criminalità minorile più basso, in Italia cresce la percezione di insicurezza tra gli adolescenti, che si dichiarano vulnerabili a livello psicologico e relazionale, spesso condizionati da contesti familiari e sociali difficili. L’organizzazione sottolinea l’importanza di rafforzare percorsi educativi e servizi di supporto, andando oltre le sole misure punitive.
Negli ultimi vent’anni il numero dei minori e giovani adulti segnalati agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (Ussm) è calato da 23.000 nel 2004 a 14.220 nel 2024, ma il totale dei presi in carico è salito a 23.862, dovuto anche all’allungamento dei tempi nel sistema penale minorile, anche a seguito del Decreto Caivano sulle misure cautelari. La fascia principale resta tra i 14 e i 17 anni (73%).
Analizzando i dati del Ministero dell’Interno, dal 2014 al 2024 sono aumentati i minorenni denunciati o arrestati per rapina (da 1.921 a 4.653), lesioni personali (da 1.921 a 4.653), rissa e minaccia, mentre calano i segnalati per associazione a delinquere (da 406 a 109). Per associazione mafiosa il dato resta stabile sui 49 casi annui (2024), ma i 46 casi del primo semestre 2025 suggeriscono la possibilità di un incremento.
Risulta inoltre in crescita il numero dei minori segnalati per porto abusivo di armi: da 778 nel 2019 a 1.946 nel 2024, con 1.096 casi già nel primo semestre 2025. Le segnalazioni crescono soprattutto in grandi città, come Napoli, Milano, Roma, Bologna e Torino. I giovani dichiarano di girare armati per sentirsi più sicuri o per motivi di status.
A livello regionale il quadro è diversificato. A Bari, nel primo semestre 2025, tre minori sono stati segnalati per mafia e tredici per armi; in Piemonte e Sardegna diminuiscono i minori segnalati per rapina; in Lombardia il dato delle rapine è il più alto d’Italia; a Napoli sono 27 i minori arrestati o denunciati per omicidio nel primo semestre 2025. In Calabria si registra una delle incidenze più alte di minori indagati per mafia, mentre in Friuli Venezia Giulia cresce il numero di minori segnalati per lesioni e minacce. In Sicilia l’incidenza di associazione di tipo mafioso tra minori è la maggiore in Italia, anche se sono in calo i minori segnalati per rapina e associazione per delinquere. In Veneto i reati tra i minori sono aumentati tra il 2014 e il 2024. In Umbria, a Terni sono emersi fenomeni di integrazione antisociale tra minori coinvolti in spaccio e furti.
