Le agenzie di intelligence hanno segnalato il rischio di un ingresso massiccio a Ceuta tra il 10 e il 15 agosto, stimando l’arrivo potenziale di 30.000-50.000 persone in 48 ore. Questa allerta ha portato il governo italiano a mantenere, almeno fino a Ferragosto, la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna, ripristinando i controlli sui cittadini di Paesi terzi provenienti dalla penisola iberica. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, la decisione è dovuta ai rischi legati al terrorismo e all’immigrazione clandestina, rendendo impossibile un immediato ritorno alla normalità. L’Italia è pronta a revocare questa misura solo quando la situazione migliorerà. La posizione italiana ha suscitato critiche, tra cui quelle del premier spagnolo Pedro Sanchez e dello scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, che considera la reazione italiana eccessiva e ricorda che da Ceuta e Melilla non si può accedere liberamente all’area Schengen.

Il report degli 007, che si basa sulle analisi del Centro Nacional de Inteligencia spagnolo, indica che la nuova ondata migratoria potrebbe essere orchestrata tramite social network e app di messaggistica, con una possibile regia dietro alla mobilitazione, anche se non attribuibile a un soggetto specifico. Sono stati segnalati traffici da diversi Paesi, tra cui USA, Egitto, Algeria, Tunisia, Libia e Senegal, e la zona di Ceuta rischia di diventare un centro di radicalizzazione e reclutamento jihadista.

Da quando sono stati ripristinati i controlli in Italia, non sono stati registrati ingressi di persone transitate per Ceuta. Fino a ora, ai confini italiani sono stati individuati 19 cittadini extracomunitari con posizioni irregolari o sospette: 15 sono stati respinti per mancanza di documenti o visti validi, mentre altri 4 sono stati fermati per precedenti penali o provvedimenti giudiziari, principalmente presso gli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e Bologna Marconi.