Una recente revisione della University of Connecticut School of Medicine ha analizzato 26 studi clinici su oltre 1.100 pazienti per valutare l’efficacia della ketamina endovenosa nel trattamento della depressione resistente alle terapie tradizionali. Dei partecipanti, circa 626 hanno ricevuto ketamina e 540 sono stati inseriti in gruppi di controllo. La maggior parte degli studi includeva persone con depressione maggiore; una parte minore riguardava soggetti con depressione bipolare o entrambe le forme.
I risultati indicano che una singola infusione di ketamina può ridurre i sintomi depressivi già dopo quattro ore e diminuire significativamente i pensieri suicidari entro 24 ore rispetto al placebo. Gli effetti benefici sui sintomi depressivi persistono per una settimana, mentre la riduzione dei pensieri suicidari può durare fino a un mese. Pazienti sottoposti a infusioni ripetute hanno riscontrato riduzioni simili sia nei sintomi depressivi che nei pensieri suicidari fino alla fine del trattamento.
Gli eventi avversi più comuni sono risultati temporanei, come mal di testa, nausea, vertigini, disturbi visivi e dissociazione. Effetti collaterali più gravi, come ricoveri e tentativi di suicidio, si sono verificati ma nella maggior parte dei casi non erano collegati direttamente al trattamento con ketamina.
La depressione resistente riguarda una piccola quota dei circa 280 milioni di persone affette da disturbo depressivo maggiore nel mondo, i cui sintomi non migliorano con farmaci e terapie convenzionali. Secondo il principale autore Taeho Greg Rhee, per questi pazienti, la ketamina può rappresentare un’alternativa da considerare quando le altre opzioni hanno fallito, risultando anche più sicura rispetto all’elettroshock.
Mentre gli antidepressivi tradizionali agiscono aumentando gradualmente i livelli di serotonina e possono impiegare settimane per fare effetto, la ketamina funziona rapidamente bloccando il glutammato, un neurotrasmettitore implicato nelle emozioni.
Due le potenziali applicazioni cliniche: un intervento tempestivo per chi si presenta in pronto soccorso con tendenze suicide e il trattamento della depressione resistente, pur considerando che gli effetti di una singola infusione sono brevi e richiedono sedute ripetute. La ketamina non è ancora approvata dalla FDA americana per il trattamento della depressione, ma può essere utilizzata off-label per i casi più gravi.
Gli esperti raccomandano l’uso esclusivamente in ambienti controllati, come le cliniche, per ridurre i rischi di abuso e dipendenza. Limitazioni degli studi sono state identificate nella dimensione relativamente ridotta dei campioni e nella difficoltà d’interpretare i risultati per l’intera popolazione. Inoltre, non sono ancora noti gli effetti a lungo termine del trattamento.
Gli specialisti invitano i pazienti interessati a terapie alternative contro la depressione a consultare prima il proprio medico.
