Donald Trump ha annunciato sui social l’introduzione di nuovi dazi globali del 10% su tutti i paesi, in vigore dalla mezzanotte del 24 febbraio per 150 giorni. Sono esclusi dall’imposizione alcuni prodotti, tra cui minerali essenziali e beni già soggetti a dazi preesistenti non interessati da una recente decisione della Corte Suprema. La Corte Suprema ha infatti bocciato i precedenti dazi voluti da Trump, con tre giudici conservatori – Amy Coney Barrett, Neil M. Gorsuch e il presidente John Roberts – che hanno votato insieme ai tre membri liberal. Trump ha criticato apertamente queste scelte, definendo ‘ridicola’ la decisione e affermando l’intenzione di continuare a riformare il sistema commerciale per tutelare imprese e lavoratori statunitensi. La Casa Bianca ha sottolineato che i dazi rimangono uno strumento essenziale per difendere l’economia nazionale e che la decisione della Corte Suprema non fermerà la volontà di correggere le distorsioni nel commercio globale. Secondo il New York Times, lo stop ai dazi rappresenta per la Corte una dichiarazione di indipendenza, mentre per Trump è il primo forte contrasto rispetto alle precedenti vittorie giudiziarie, incluso il riconoscimento dell’immunità.
Trump firma, dazi globali del 10% su tutti i Paesi
