Donald Trump, in una telefonata con il Corriere della Sera, ha espresso sorpresa e delusione nei confronti di Giorgia Meloni, accusandola di non voler aiutare gli Stati Uniti nella guerra e nella questione della NATO. Trump ha dichiarato di non aver parlato con la premier italiana da tempo e l’ha definita diversa da come la ricordava, sostenendo che ora non si impegna nella lotta contro la minaccia nucleare iraniana e nell’ottenimento di petrolio. Il presidente americano ha inoltre affermato che Meloni non si preoccupa delle armi nucleari dell’Iran, che a suo parere rappresentano un pericolo anche per l’Italia.
Trump ha criticato anche la posizione del Papa sulla situazione in Iran, sostenendo che non comprenderebbe la gravità della minaccia iraniana e che la sua visione sulla guerra sarebbe inadeguata. Secondo Trump, in Iran sarebbero stati uccisi 42 mila manifestanti nell’ultimo mese.
In risposta, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha condannato le parole di Trump contro Meloni, difendendo il dovere di solidarietà al Papa e ribadendo che il governo italiano non accetterà attacchi o minacce. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato su X che l’Italia resta fedele all’unità dell’Occidente e degli alleati degli Stati Uniti, ma questa unità si fonda su rispetto e lealtà reciproci. Tajani ha inoltre sottolineato che Meloni continua a difendere gli interessi italiani. Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha evidenziato l’importanza del rapporto tra Italia e Papa, sottolineando che nessun presidente del Consiglio accetterebbe attacchi al Pontefice. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato che essere alleati non significa rinunciare all’autonomia di giudizio e ha ribadito la solidità dei rapporti tra Italia e Stati Uniti.
Trump ha anche criticato le politiche europee su immigrazione ed energia, affermando che l’Europa si sta autodistruggendo e che l’Italia pagherebbe costi energetici molto alti. Ha infine menzionato Viktor Orban, definendolo un buon leader sull’immigrazione, contrapposto alla gestione italiana.
