La missione Artemis II della NASA ha compiuto una storica orbita lunare, portando il suo equipaggio più lontano dalla Terra di quanto avvenuto in precedenza con missioni umane. A bordo della capsula Orion, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen dell’Agenzia Spaziale Canadese hanno superato il record di distanza dall’umanità stabilito dalla missione Apollo 13 nel 1970, raggiungendo i 407.048 chilometri dalla Terra durante il loro viaggio di circa dieci giorni iniziato il 1º aprile. Il razzo Space Launch System è decollato dal Kennedy Space Center spingendo Orion verso la Luna, con un flyby a circa 6.548 chilometri dalla superficie lunare il 6 aprile.

Durante la missione, gli astronauti hanno raccolto oltre 7.000 immagini di fenomeni come la vista della Terra che sorge e tramonta sullo sfondo lunare, crateri, flussi di lava antichi e un’eclissi solare osservata dallo spazio. Hanno inoltre riportato l’avvistamento di lampi prodotti dal meteoriti sul lato oscuro della Luna. La capsula Orion è rientrata nell’atmosfera terrestre il 10 aprile a circa 40.000 km/h, con ammaraggio nell’Oceano Pacifico al largo della California.

A seguito della missione, il presidente Donald Trump consegnerà la Congressional Space Medal of Honor ai quattro astronauti durante una cerimonia presso il Johnson Space Center, riconoscendo il notevole contributo del loro viaggio. Questa onorificenza, istituita nel 1969, viene conferita a chi si distingue per meriti eccezionali nello spazio e conta ad oggi solo 34 insigniti, tra cui Neil Armstrong e altri pionieri delle missioni Apollo.

Durante il volo Artemis II, l’equipaggio ha sperimentato e verificato i sistemi di sopravvivenza, ha condotto test manuali di pilotaggio su Orion e raccolto dati in preparazione delle future missioni. Questa impresa rappresenta un passaggio fondamentale per il ritorno sulla superficie lunare: Artemis III prevede test di lander commerciali nel 2027, mentre Artemis IV nel 2028 ha come obiettivo il prossimo sbarco umano sulla Luna. L’obiettivo ultimo del programma Artemis è l’instaurazione di una presenza umana stabile sul nostro satellite e la preparazione per missioni esplorative su Marte.