Mario Draghi, ex presidente del Consiglio italiano ed ex presidente della Banca Centrale Europea, riceverà nel 2026 il premio internazionale Carlo Magno ad Aquisgrana. Il riconoscimento viene consegnato a personalità che hanno contribuito in modo speciale all’unità europea. Nelle motivazioni del comitato direttivo, si sottolinea la rilevanza del ‘Rapporto Draghi’ del 2024, giudicato fondamentale per garantire competitività, crescita e stabilità nell’Unione Europea. Il comitato chiede inoltre ai vertici dell’Unione di attuare concretamente quanto proposto da Draghi, sottolineando l’attuale situazione europea definita ‘drammatica’.
In un videomessaggio trasmesso in occasione dell’annuncio, Draghi ha espresso gratitudine e ribadito la necessità di rafforzare l’Europa dal punto di vista militare, economico e politico, aggiungendo che oggi il continente affronta molti nemici interni ed esterni. Il suo contributo più ricordato resta la celebre frase ‘whatever it takes’ pronunciata il 26 luglio 2012 durante la crisi dell’euro, una dichiarazione che è diventata simbolo del salvataggio della moneta unica europea.
A Berlino, il ‘Rapporto Draghi’ è un riferimento costante in ambito politico ed economico. Il 19 giugno, Draghi sarà ricevuto da Friedrich Merz per discutere di strategie a favore della competitività europea. Il Premio Carlo Magno, nelle motivazioni, riconosce a Draghi un’opera eccezionale a favore dell’Unione, fondamentale per la preservazione e lo sviluppo dell’integrazione economica e monetaria europea. Il comitato sottolinea come siano necessari oggi mediatori e visionari capaci di indicare strade concrete, e riconosce a Draghi il coraggio di prendere decisioni decisive nei momenti più critici per l’Europa. Tra i precedenti vincitori figurano Konrad Adenauer, Winston Churchill, Ursula von der Leyen, Volodymyr Zelensky, Angela Merkel, Papa Francesco e Andrea Riccardi. La cerimonia di consegna a Mario Draghi è prevista per il 14 maggio 2026.
