Il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che nel prossimo decreto sicurezza proporrà lo sgombero immediato per tutte le case occupate abusivamente, non solo per le abitazioni principali. L’obiettivo è rassicurare i proprietari che temono di concedere affitti a medio-lungo termine. La linea è sostenuta dai capigruppo della Lega, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, mentre Roberto Rosso (Forza Italia) ha ricordato una proposta di legge simile già presentata in Senato.

A sostegno dei proprietari è in discussione anche un disegno di legge per accelerare gli sfratti: il ministro Tommaso Foti ha spiegato che la proposta, a firma di Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia), prevede lo sfratto entro dieci giorni dalla notifica senza preavviso della data esatta, eseguibile entro 30 giorni. È previsto un solo possibile rinvio, limitato a 60 giorni e solo in caso di presenza di persone in situazioni di particolare fragilità come ultrasettantenni, disabili o malati.

Il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa ha sottolineato che queste misure, unite a un piano casa, potrebbero migliorare l’accesso all’abitazione e la fiducia dei proprietari. Contrario il Sunia, il sindacato degli inquilini, che attraverso il segretario generale Stefano Chiapelli segnala che la morosità è spesso causata da difficoltà economiche e denuncia la mancata rifinanziamento del fondo di sostegno all’affitto: sarebbero necessari 900 milioni di euro per aiutare circa un milione e mezzo di famiglie in disagio abitativo, di cui il 78% vive in affitto.

Foti ha riconosciuto le difficoltà delle persone meno abbienti e illustrato che il governo ha mobilitato circa 4 miliardi di euro per l’edilizia residenziale pubblica, sociale e convenzionata. Previsto anche un censimento per recuperare tra 70 e 80 mila immobili oggi abbandonati.