A San Francisco si sta registrando un chiaro spostamento verso il centro politico, in una città storicamente nota per le sue politiche fortemente progressiste. Il sindaco Daniel Lurie, eletto nel 2024 dopo aver sconfitto l’ex sindaco London Breed, guida una nuova coalizione centrista supportata da gruppi come Believe in SF e Neighbors for a Better San Francisco. Queste organizzazioni, sostenute dal settore economico e tecnologico, hanno investito ingenti somme per favorire candidati moderati e bloccare l’ascesa dei progressisti.

Dati recenti indicano che Lurie gode di un indice di approvazione del 74%, trainato dalla fiducia dei cittadini nelle strategie per la riqualificazione del centro città e il miglioramento della pulizia delle aree urbane. La sua alleanza moderata si è rafforzata con la vittoria di due sostenitori chiave, Alan Wong e Stephen Sherrill, che hanno conquistato posti nel consiglio comunale con ampio margine. Gli elettori hanno anche respinto una proposta, osteggiata da Lurie, che avrebbe incrementato le tasse alle grandi aziende con alti stipendi dirigenziali.

Questo cambiamento politico segue anni di malcontento per le politiche ritenute permissive su criminalità, furti nei negozi, mercato della droga e senzatetto, considerate da alcuni causa del peggioramento della qualità della vita. Le elezioni più recenti hanno visto una decisa affermazione dei candidati moderati, che hanno conquistato seggi prima detenuti da esponenti progressisti.

L’ufficio del sindaco non ha commentato immediatamente alle richieste dei media.