Durante l’assemblea dell’Abi, il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha posto l’attenzione sui rischi economici legati alla crisi nella regione di Hormuz e al recente peggioramento del conflitto in Medio Oriente. Panetta ha ricordato che la Bce ha già adottato a giugno una prima misura contro l’inflazione, ma ulteriori interventi potrebbero essere necessari se l’aumento dei prezzi supererà il 3% nei prossimi mesi. Ha inoltre sottolineato che i mercati potrebbero sottovalutare i rischi attuali, rendendoli vulnerabili a possibili correzioni improvvise.
Il presidente Abi Antonio Patuelli ha riaffermato l’impegno delle banche italiane nel digitale e ha chiesto maggiore cooperazione tra Stati europei per affrontare le conseguenze delle guerre. Il credito all’economia italiana è in crescita, ma Panetta avverte che gli sviluppi nei finanziamenti dipenderanno dalla situazione mediorientale.
Entrambi i relatori si sono soffermati sulla necessità di rilanciare gli investimenti in innovazione, mobilitando capitali privati e favorendo una cooperazione tra fondi, investitori istituzionali, operatori pubblici e imprese. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha annunciato l’istituzione di un tavolo al Mef per il confronto stabile tra investitori e autorità, con particolare coinvolgimento della Banca d’Italia.
Si è discusso anche delle fusioni bancarie, considerate una leva importante soprattutto su scala europea per rafforzare la presenza internazionale delle imprese italiane. Panetta ha ribadito che le aggregazioni devono mantenere la concorrenza e il pluralismo, mentre Giorgetti ha dichiarato concluso il coinvolgimento diretto del Mef come azionista nelle banche, assicurando vigilanza sulla proprietà degli istituti e sugli effetti delle operazioni di consolidamento.
