Secondo alcune fonti occidentali citate dalla stampa estera, bombardieri stealth americani B-2 sono attesi entro pochi giorni presso basi militari nel Regno Unito per rafforzare la campagna militare congiunta tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Le basi di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano (che ospita circa 2.500 militari statunitensi), e RAF Fairford in Gloucestershire sarebbero state già predisposte ad accogliere questi velivoli, noti per il loro costo elevato e le avanzate capacità tecnologiche.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha confermato che bombardieri B-2, armati con bombe da 2.000 libbre, hanno colpito il 28 febbraio strutture iraniane per missili balistici, nell’ambito dell’operazione denominata Epic Fury. L’utilizzo di basi britanniche per queste operazioni contro l’Iran è stato autorizzato dal Primo Ministro britannico Keir Starmer il 29 febbraio, motivato dalla necessità di proteggere alleati del Regno Unito e degli Stati Uniti in un contesto di crescente tensione regionale. In precedenza, lo stesso Starmer si era detto contrario all’uso dei territori britannici per azioni militari offensive nell’area.

Le tensioni si sono accentuate anche a seguito di un attacco avvenuto il 2 marzo contro la base britannica RAF Akrotiri, situata a Cipro, colpita da un drone sospettato di essere di fabbricazione iraniana. L’attacco, che ha causato danni limitati, è avvenuto mentre nel sito si trovavano circa 4.000 tra militari e famiglie. Il Ministero della Difesa del Regno Unito ha portato al massimo le misure di protezione e sicurezza per il personale.

In seguito all’episodio di Cipro e al clima di instabilità nell’area, il Dipartimento di Stato americano ha suggerito ai propri cittadini di rivalutare i viaggi verso l’isola, portando l’avviso a livello 3 e autorizzando il personale non essenziale e le loro famiglie a lasciare la zona. Le autorità statunitensi hanno precisato che questo cambiamento riflette modifiche operative dell’ambasciata più che un incremento diretto del rischio.

Infine, da segnalare le critiche di Donald Trump nei confronti del Primo Ministro britannico Starmer per la presunta mancata collaborazione iniziale nell’operazione militare contro l’Iran. Trump avrebbe definito Starmer “non come Winston Churchill”, riferendosi al confronto tra le posizioni dei due leader britannici.