Durante una recente intervista televisiva, l’ex presidente Donald Trump ha annunciato un ampliamento delle operazioni degli Stati Uniti contro i cartelli della droga, sottolineando il successo nell’arresto del leader venezuelano Nicolás Maduro. Trump ha dichiarato che il 97% delle droghe provenienti via mare è già stato intercettato e che ora si concentreranno sui traffici via terra, affermando che i cartelli controllano il Messico e sono responsabili di numerose morti negli Stati Uniti.

Trump ha elogiato il personale militare americano coinvolto nell’operazione in Venezuela, descrivendo l’azione come ben pianificata e portata avanti senza perdite tra i soldati statunitensi, pur affermando che diversi soldati cubani sarebbero stati neutralizzati durante l’attacco. Ha indicato il generale “Razin Caine” e Pete Hegseth come figure chiave nell’operazione.

Nel corso dell’intervista, ha illustrato la cosiddetta “Donroe Doctrine”, un termine coniato dai suoi sostenitori in riferimento alla Monroe Doctrine, sottolineando la volontà di mantenere la sicurezza dell’emisfero e di impedire l’ingresso di droga e persone indesiderate negli Stati Uniti. Trump ha criticato duramente sia l’amministrazione Biden che quella Obama per le loro politiche migratorie e la gestione del confine.

Rispondendo su Cuba, l’ex presidente ha sostenuto che l’isola dipende completamente dal Venezuela sia per risorse economiche che petrolifere, offrendo in cambio protezione al paese sudamericano. Trump ha affermato che una delle conseguenze positive dell’operazione contro Maduro è l’impegno del Venezuela a liberare tutti i prigionieri politici e la promessa che i proventi petroliferi saranno utilizzati sia a vantaggio della popolazione venezuelana che degli Stati Uniti.

Si è inoltre soffermato sulla prossima riunione con i dirigenti delle principali compagnie petrolifere, annunciando piani per ricostruire l’intera infrastruttura petrolifera venezuelana. Durante l’intervista, Trump ha anche accennato all’offerta ricevuta da parte della leader dell’opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, di donargli il suo Premio Nobel per la Pace come riconoscimento per la liberazione del Venezuela; la visita di Machado alla Casa Bianca è prevista per la settimana successiva.

Infine, Trump ha commentato la situazione in Iran, minacciando una risposta dura da parte degli Stati Uniti contro il regime se dovessero essere attuate violenze contro i manifestanti.