Giorgia Meloni ha discusso telefonicamente con María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace, sull’uscita di scena di Maduro e sulle prospettive di una transizione democratica e pacifica in Venezuela. Entrambe concordano che questo passaggio rappresenti una speranza per il ritorno dei principi democratici e dello Stato di diritto nel Paese. Il colloquio, seguito a quello tra Machado ed Emmanuel Macron, evidenzia l’attenzione italiana all’evoluzione della situazione venezuelana.
Matteo Salvini ha espresso una posizione leggermente diversa rispetto alla linea ufficiale del governo, sottolineando l’importanza della diplomazia e il rispetto del diritto dei popoli a determinare il proprio futuro. Pur ritenendo che nessuno sentirà la mancanza di Maduro, Salvini ribadisce la necessità di evitare conflitti e seguire l’invito del Papa a garantire sovranità e stato di diritto in Venezuela.
In attesa dell’informativa del ministro degli Esteri Tajani in Parlamento, le opposizioni criticano l’orientamento del governo. Giuseppe Conte (M5S) accusa l’esecutivo di subalternità agli Stati Uniti e mette in guardia sui rischi di instabilità, mentre Peppe Provenzano (PD) denuncia la violazione della Costituzione e del diritto internazionale. Azioni simili vengono portate avanti in sede europea, con la richiesta al rappresentante UE di condannare l’uso unilaterale della forza e inserire la questione venezuelana nel contesto delle Nazioni Unite.
Dure le parole di Nicola Fratoianni (Avs) e Angelo Bonelli, che parlano di neocolonialismo e contestano la posizione di Meloni a favore degli Stati Uniti. Riccardo Magi (Più Europa) ricorda i propositi di annessione della Groenlandia espressi da Trump e chiede fino a dove arriverà l’allineamento del governo italiano. Dal fronte di Forza Italia, invece, Maurizio Gasparri esprime soddisfazione per la caduta della dittatura venezuelana, accusando la sinistra di difendere Maduro, mentre Massimiliano Salini critica l’inazione delle organizzazioni internazionali contro il regime.
